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Tutti i diritti riservati © Stefano Bessoni

KROKODYLE

( 2011 )

"un lavoro che fa dell'interiorità la sua dimensione elettiva, scegliendo come campo d'azione le tenere elucubrazioni di un sognatore imparentato con quelli del primo Burton o del Gondry più sfavillante."  

Mymovies.it

 

"Una cifra stilistica e visionaria davvero impressionante, ricca di riferimenti all'immaginario magico e fiabesco dei paesi dell'est, alle scienze biologiche, all'anatomia e alla zoologia."                                                         

 

Movieplayer.it

 

"Krokodyle può definirsi un coraggioso esperimento di cinema indipendente, molto affascinante, macabro e ironico allo stesso tempo, animato da uno spirito di ricerca e di onestà che probabilmente il cinema italiano ha smarrito."

 

Cinefilos.it

 

"Un elaborato di celluloide visionario che ricorda a tratti anche Eraserhead-La mente che cancella (1977) di David Lynch"

 

Everyeye.it

 “Un film atipico, surreale, visionario, di strabordante fantasia a metà tra Il fantastico mondo di Amelié e Tim Burton con riferimenti a Wim Wenders e Peter Greenaway, in cui la creatività fluisce in maniera libera e senza filtri.”

Radiocinema.it

SITGES 2011

Festival de Cine Fantastic de Catalunya

Sitges - Spagna

(Menzione Speciale – Méliès d’Argento)

 

VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL 2012

Festival di cinema per ragazzi

(Miglior film per ragazzi fascia 16-25 anni

e Menzione speciale della giuria di qualità)

 

FANTASPOA 2011

Porto Alegre - Brasile

(Menzione d’onore per il miglior contributo artistico)

 

PUERTO RICO HORROR FEST 2011

Puerto Rico - USA

(Miglior film internazionale)

 
CINEFANTASY 2011
San Paolo - Brasile

(Miglior film fantasy)

 

SCIENCE+FICTION 2010

Trieste - Italia

(Film d’apertura)

 

FANTAFESTIVAL 2011

Roma - Italia
(Evento speciale “Stefano Bessoni Day”)

 

CIOCIARIA FILM FESTIVAL - PREMIO NINO MANFREDI 2011

Frosinone - Italia

(Miglior film – Migliore fotografia – Migliore scenografia – Migliori costumi)

 

MONTEVIDEO FANTASTICO 2011 – Montevideo - Uruguay
FANCINE MALAGA 2011 – Malaga - Spagna

BUENOS AIRES ROJO SANGRE 2011 – Buenos Aires - Argentina

FANTASY HORROR AWARD 2011 – Orvieto - Italia

CIAK febbraio 2017

con

 

Kaspar Toporski – Lorenzo Pedrotti

Helix – Jun Ichikawa

Schulz – Franco Pistoni

Bertolt Kleist – Francesco Martino

Theophilus – Orfeo Orlando

 

Scritto e diretto da

Stefano Bessoni

 

Prodotto da

Stefano Bessoni

Ivan Cenzi

Christian Favale

Francesco Rizzi

Leonardo Cruciano

 

Fotografia

Ugo Lo Pinto

 

Scenografia

Briseide Siciliano

 

Costumi

Alessandra Torella

 

Prosthetics & special art effects

LEONARDO CRUCIANO WORKSHOP

sfx supervisor

Leonardo Cruciano

 

Animatronic Supervisor

Terence "Doc" Popolo Rubbio

 

Effetti digitali

WONDERLAB

Digital sfx supervisor

Bruno Albi Marini

 

Aiuto regia

Silvia Chicoli

 

Trucco

Gianna Di Pasquale

 

Ideazione e coreografia

delle bambole viventi

Vincenzo Schino

 

Musiche

Za Bùm

Kaspar Toporski è un giovane filmaker di origini polacche trasferitosi lontano dalla sua città natale in giovanissima età. Kaspar è in attesa di risposte per riuscire a realizzare i suoi progetti cinematografici, così trascorre le sue giornate disegnando, scrivendo ed inventando un suo mondo immaginario che giorno dopo giorno sembra diventare sempre più reale. Nutre fin da bambino un’ammirazione sfrenata per i coccodrilli, che considera esseri perfetti in grado di controllare lo scorrere del tempo.

Kaspar discute spesso delle sue idee con Helix, una fotografa ossessionata dalla morte e dalla cattura per le immagini, della quale è anche timidamente innamorato. Frequenta inoltre un misterioso, quanto folle sarto che incarna le teorie sulla creazione e sui manichini elaborate dallo scrittore polacco Bruno Schulz e condivide la sua passione per il cinema con Bertolt, un suo collega filmaker che non ha mai superato il fallimento di un film rovinato dai pesanti interventi imposti dalla produzione.

Per fermare le sue idee, Kaspar inizia a realizzare un film su se stesso, una sorta di taccuino di appunti cinematografici, fatto di immagini catturate d’istinto, di disegni, di fotografie, di brevi animazioni, di suoni, di parole e di musica, di sogni e di incubi.

Con il passare del tempo ed il progredire del suo film però l’allontanamento di Kaspar dal mondo reale sembra farsi sempre più insistente, fino a portarlo a pensare di essere sull’orlo della follia e di essere lui stesso il frutto bizzarro della sua incontrollabile fantasia.

Krokodyle - Il film completo

Krokodyle - Il making of